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1961 tocca all'Inter...
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JUVE-INTER 1961
"Il 16aprile del 1961: sono
trascorsi trentasette anni ma la memoria della partita è assai vivida, è la
pietra angolare della rivalità attuale. L'Inter del "mago" H.H., al secolo
l'allenatore Helenio Herrera (strappato al Barcellona per una cifra allora
strabiliante) venne a Torino per incontrare la juve di Sivori, Charles,Boniperti,
Stacchini, Nicolé, Mora. Anche quella volta l'Inter, che aveva guidato la
classifica per metà campionato, era stata sorpassata dalla Juve. Pure in quell'occasione
il confronto diretto era decisivo per la lotta dello scudetto. Ne successero di
cotte e di crude. La folla esuberante travolse ogni protezione. Il Comunale
scricchiolò sotto l'assalto di diecimila spettatori in più. Non trovando posto
sulle gradinate, i tifosi piano piano si accamparono lungo le linee laterali del
campo. Si scatenò il putiferio. Un generale coro d'indignazione, non solo da parte del clan nerazzurro. L'avvocato interista Peppino Prisco, braccio destro di Angelo Moratti, accusò la Caf di aver "subito l'ingerenza del presidente federale". "In realtà.", è l'analisi obiettiva di Antonio Ghirelli nella sua preziosa Storia del calcio in Italia, "la formulazione oscura e bizantina delle norme regolamentari autorizzava le più disparate interpretazioni, anche se la polemica veniva a confermare l'inopportunità dell'abbinamento tra le due cariche di Umberto Agnelli e soprattutto le gravi conseguenze della perduta indipendenza degli enti federali". Moratti era furibondo. Capì d'essere stato beffato. Per ripicca, spacciandolo come gesto di disprezzo obbligò Herrera a mandare in campo, per la ripetizione della partita, la squadra baby. La juventus se ne infischiò: badò al concreto, come era ed è tuttora radicato nel suo cromosoma comportamentale. Vinse 9 a1, con sei gol di Omar Sivori, record tuttora imbattuto. E si accaparrò lo scudetto."
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